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Ristrutturazione tetti in Amianto

eternit tetto

Con il senno di poi si può tranquillamente affermare che l’Asbesto (Amianto) è una delle peggiori scelte edilizie della nostra era.
Il materiale è un insieme di minerali del gruppo degli inosilicati (serie degli anfiboli) che unito al cemento è capace di un’elevata resistenza alla trazione. Il sostanziale problema di questo “fibrocemento” non è né il cemento né tantomeno le fibre, quanto il deterioramento dell’amianto.

Un po’ di storia

Fu l’austriaco Ludwig Hatschek a inventare il cemento-amianto che decise di chiamare Eternit, chiaro riferimento all’eternità per rimarcarne la grande resistenza.
Furono le Schweizerische Eternitwerke AG a comprare il brevetto e iniziare la produzione delle famose lastre. In breve tempo ebbero un incredibile successo viste le grandi qualità di resistenza, facilità di lavorazione e di messa in opera. Vennero anche realizzate tubature che fino agli anni settanta furono il riferimento per la realizzazione di acquedotti. Il successo del fibrocemento non conobbe ostacoli e arrivò dritto agli anni settanta, dove ormai copriva il tetto di qualsiasi capannone industriale e di molte abitazioni civili.
Anche in Europa nel corso degli anni aprirono numerosi stabilimenti per la produzione di Amianto.


Amianto e cemento un connubio mortale

Primi studi negli anni settanta rilevarono che la polvere generata dall’usura dei prodotti contenenti amianto, era altamente pericolosa per la salute dell’uomo. In realtà i ricercatori scoprirono che provocava l’asbestosi e una grave forma di cancro: il mesotelioma pleurico.
Nonostante le allarmanti informazioni divulgate, le aziende continuarono a produrre Coperture per Tetti in Amianto fino al 1986 con gravissime conseguenze soprattutto per gli operai dei reparti di produzione.

 

Il fibrocemento in Amianto è duro a morire

Risanamento tetto in eternit

Come detto nel corso degli anni prima dello stop della produzione, il 90% dei tetti dei capannoni è stato realizzato con pannelli di fibrocemento. Anche in ambito civile l’Amianto ha trovato un ottimo impiego, per creare sottotetti o tetti e per realizzare tettoie. Alla fine in milioni di case, molte persone si sono trovate questo materiale altamente dannoso per la salute e per l’ambiente. Purtroppo da quando fu bloccata la produzione, alcuni decisero di eliminare l’Amianto dalle proprie case e le imprese, di toglierlo dai loro capannoni. Vuoi per buchi legislativi, vuoi per ignoranza comune e aggiungiamo anche a causa di avidità e disonestà, per moltissimi anni lo smaltimento di questo pericolosissimo materiale è stato fatto in maniera selvaggia: discariche abusive, aziende e personale totalmente non qualificato che si occupava di rimozione e smaltimento. Un vero e proprio far West con a farne le spese quasi sempre, ignari lavoratori e madre natura.
Ancora oggi ci sono edifici industriali e civili con Amianto da rimuovere. Fortunatamente i tempi sono cambiati e le operazioni di smaltimento seguono delle precise leggi.


Rimozione amianto come comportarsi

Abbiamo finalmente deciso di rimuovere il tetto in Amianto della nostra abitazione o semplicemente la tettoia che avevamo in giardino. Stanchi di sapere di avere un materiale tanto potenzialmente pericoloso o perché obbligati dalla legge, abbiamo preso la saggia decisione di liberarcene. In questi casi bisogna naturalmente fare molta attenzione per evitare di commettere errori gravi che possono sembrare anche banali o cosa ancor più importante, di non rispettare la legge.
La prima cosa ovvia è rivolgersi ad una ditta altamente specializzata nella rimozione e smaltimento di prodotti contenenti amianto.
Spesso anche la vostra impresa edile di fiducia (quella che da una vita vi svolge i lavori di manutenzione) propone il servizio. Bisogna fare attenzione; un consiglio è comunque di chiamare veri professionisti che da anni sono nel settore e hanno alle spalle un know how tale da garantire soluzioni in assoluta sicurezza.
Altro aspetto da non sottovalutare è la richiesta di una valutazione della vostra abitazione. La tettoia in Amianto è li da sempre e ben visibile, il tetto lo sappiamo bene di che materiale è fatto, ma potrebbero esserci altre parti e oggetti pericolosi non immediatamente riconoscibili.
Altro errore da non commettere nella maniera più assoluta è il “fai da te”. Anche se le quantità sono piccole, la rimozione e lo smaltimento rimangono operazioni molto rischiose.

Rimaniamo comunque dell’idea che tanto o poco che sia il materiale con amianto, la soluzione migliore è chiamare una ditta specializzata. Anche il dover spostare una semplice lastra può essere molto pericoloso. Il fibrocemento in Amianto è un materiale infido nel senso che può rimanere li dove si trova per decenni e non fare del male a nessuno; basta però muoverlo e potrebbe sbriciolarsi e buttare nell’aria particelle dannose per la salute di chi le respira.


Incapsulamento dell’amianto

Un’alternativa decisamente più economica della rimozione è l’incapsulamento.
Con questo tipo di intervento si effettua una vera e propria messa in sicurezza del tetto rivestendo tutti le lastre di fibrocemento con del particolare materiale plastico, in modo da evitare qualsiasi tipo di rilascio di polveri pericolose nell’aria. È una possibilità da valutare che consentirebbe di ridurre la spesa visto che non deve essere sostituita la copertura né tanto mento smaltita.


Costi rimozione amianto

I costi variano molto a seconda dell’intervento che deve essere fatto.

Dopo un primo preventivo ci troviamo spesso di fronte a cifre relativamente alte, anche per quantità non eccessive. Questo purtroppo per molte persone è un deterrente a non procedere, rimandano a tempi migliori la bonifica. Quando però a causa delle condizioni del materiale in amianto, si è costretti alla sua rimozione c’è ben poco da fare.

In sostanza a determinare il costo è la quantità del materiale da rimuovere. Altri fattori influiscono sui costi come l’eventuale difficoltà nelle operazioni di rimozione dovute per esempio a luoghi di difficile accesso. Anche la distanza dal sito di smaltimento influenza sul costo finale.


Conclusioni

In conclusione la morale è che con il Fibrocemento e prodotti o manufatti contenenti amianto non si deve scherzare. Nemmeno sottovalutare il problema è un comportamento molto intelligente. Come abbiamo visto i costi di smaltimento non sono certo irrisori, ma volete quantificare il valore ed il prezzo della vostra salute?
Quindi se avete ancora un tetto contenente dell’Amianto sopra la testa anche se ancora in buono stato di conservazione, prendete in seria considerazione la possibilità di sostituirloRivolgetevi a personale specializzato e avrete dei risultati soddisfacenti e soprattutto in totale sicurezza.

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